Maggio 2021

La Manualità creatrice risponde ai bisogni dell'Anima



Cos’è che ci spinge ad essere creativi, a realizzare con le nostre mani, a plasmare con gioia fantasiosa?

Cosa ci stimola a cucinare, a curare un orticello, a fare del bricolage, a realizzare da noi il recinto del giardino, a ricamare, a dedicarci al fai da te?

Spesso problematiche incisive, situazioni difficili o critiche, complicanze da affrontare condizionano la nostra mente che, persuasa di riscontrare soluzioni nella sola logica razionalità, diventa confusa dalla pienezza dei pensieri che, attorcigliandosi fra loro, ne dilaniano la quiete impedendole di liberarsi con facilità dalle costrizioni di questa energia mentale che tutto pensa ed analizza sino ad ingorgarsi.

Ecco allora che il nostro stesso sentire interiore, ovvero il nostro IO personale e profondo, chiede strada ed espressione in una manualità che si concretizza in un’azione di per sé non solo pratica di esecuzione, ma anche necessità di calmare la stessa mente: questi lavoretti risultano essere stimolanti e liberatori allo stesso tempo.

Qualsiasi sia la cosa che piace fare, sia essa dipingere, cucinare o svolgere lavoretti di falegnameria, nel momento in cui ti ci dedichi ogni frustrazione esterna (perché è proprio dall’ambiente esterno che deriva) ha finalmente la possibilità di dileguarsi e renderti spazio nel quale sentirti finalmente libero. Che siano 30 minuti o 2 ore, il tempo che ti prendi diviene quel toccasana di cui il tuo corpo e la tua mente hanno bisogno: è una pausa ristorativa dallo stress e dalle complicanze che reca immediato sollievo e leggerezza.

Perché allora non dedicare più intermezzi possibili alle attività che ci entusiasmano e che ci fanno star bene? Perché non lasciarsi andare nella manifestazione concreta di una possibilità che diventa occasione di rinvigorimento e, talvolta, di cambiamento?

Perché non adoperarci in ciò che può regalarci quegli attimi di tregua, tali da potenziare il nostro stesso senso di sopravvivenza, capace di cogliere dal silenzio mentale le idee e le soluzioni che possono aiutarci ad uscire da una condizione malsana o debilitante?

Non è solo cucinare, ma sperimentare nuove ricette e sentirsi realizzati per le capacità dimostrare (ma anche se non ne uscissero degli ottimi manicaretti, tutto ciò avrebbe comunque risposto ad uno scopo); non è solo costruire una palizzata, un veliero, un cofanetto o un mobile, bensì l’esternazione di un lasciarsi andare che finalmente concede spazio alla creatività ed alla serenità; non è dipingere a colori, ma compiacimento nel cogliere le emozioni che un’atmosfera suscita; non è solo creare con le mani, ma è esternare una sensazione, un bisogno, una fantasia che rispondono all’IO interiore che ci caratterizza e identifica. Non è solo permettere alle nostre mani di operare, di agire, di concretizzare, ma ascoltare il silenzio interiore in una sorta di manualità che diviene meditativa.

Quando la mente si alleggerisce dai pensieri pesanti e costanti, ecco che apriamo le porte ad un equilibrio necessario per il nostro benessere.

Stop allo stress! W le mani creatrici!

…e se malattie o condizioni fisiche debilitanti ci impediscono di far ciò, possiamo semplicemente sederci nel verde, al sole e lasciare che i pensieri liberamente convoglino nella creazione idealizzata di una manualità che prende corpo nella fantasia.


Gessica Mansutti

 

Lo sapevi che il cambiamento interiore porta ad alleggerire i pensieri e a dare ristoro alle emozioni?

Ti piacerebbe conoscere un percorso di crescita personale che, lavorando sull’energia emozionale,

permette di sciogliere quelle disarmonie che ti bloccano o non ti lasciano vivere bene?



Entro la metà di ogni mese esce un nuovo articolo.

Buona lettura!


Informazioni e suggerimenti si riferiscono sempre e solo alla visione olistica bioenergetica: non sostituiscono in alcun modo i consigli della tradizionale terapia medica e psicologica, né danno indicazioni terapeutiche.

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